La luce è il solo pensiero dell'Anima..

La luce è il solo pensiero dell'anima..


venerdì 6 agosto 2010

Antonin Artuad




L’albero

Quest’albero e il suo brivido,
foresta cupa di richiami
e grida,
mangia il cuore oscuro della notte.

Aceto e latte, il cielo, il mare,
la massa densa del firmamento,
tutto cospira a questo turbamento
che dimora nel cuore denso dell’ombra.

Un cuore che scoppia, un astro duro
che si sdoppia e nel cielo si espande,
il cielo limpido che si incrina
al richiamo sonoro del sole,
fanno lo stesso rumore, fanno lo stesso rumore
della notte e dell’albero al centro del vento.


L’amore senza tregua


Questo triangolo d’acqua che ha sete
questa rotta senza scrittura
Signora, e il segno delle vostre alberature
sopra questo mare in cui annego

I messaggi dei vostri capelli
il colpo di fucile delle vostre labbra
questa bufera che mi rapisce
nella scia dei vostri occhi

Quest’ombra infine, sulla riva
dove la vita ha tregua, e il vento,
e l’orribile scalpiccio
della folla al mio passaggio.

Quando sollevo gli occhi verso di voi
si direbbe che il mondo tremi
e i fuochi dell’amore assomigliano
alle carezze del vostro sposo

Una sera Qualunque..

Sdrucciolevole la sera
con le strade impastate di vetri appannati
e occhi che guardano attraverso le gocce della pioggia
il lento scivolar via.

Volante che storto
cammina retto portando lontano,
in remoti tepori di Sole bagnato,
il manto blu cielo.

Sapore delicato del dolce di forno
accompagna note vibranti
nella stanza amoreggiante,
mutandine lasciate a terra bagnate abbandonate
in simbolo simbiotico seminale.

La pioggia rituona ritmo vagante e,
continuando a girare
il gusto confonde sussulto del selvaggio..

Via di Gelso..

In un lungo silenzio
riposa il gelso
pesante di more.

Il piano al di sotto
dove cammini
è un tappeto viola,
profumo rancido di frutti appassiti,
caduti, mangiati.

Con dita sanguinanti,
di magenta dolciastro,
che gocce scivolano,
assorbite dalla terra battuta
e il quell'acido rifugio,
affogo l'oblio nero
nel desiderio.